domenica 17 luglio 2016

NUTRIZIONE MOLECOLARE E ATTIVITA’ SPORTIVA

(Articolo scritto dal dott. Francesco Bonucci per www.lipinutragen.it )
L’attività fisica è un pilastro del benessere umano e apporta indubbi e numerosi benefici alla salute. Una nota dell’OMS del 2014 correla l’inattività fisica come causa principale di malattie croniche non trasmissibili:
  • per il 21-25% dei tumori della mammella e del colon;
  • per il 27% dei casi di diabete;
  • per il 30% delle malattie cardiache ischemiche.
Per l’essere umano quindi la sedentarietà rappresenta un’anomalia, mentre l’attività fisica è una condizione ottimale per vivere in salute. L’essere stati cacciatori raccoglitori è stato un passaggio evolutivo fondamentale che ha plasmato il nostro DNA, come documentato dai biologi evoluzionisti Bramble e Lieberman su un articolo, apparso nel 2004 sulla prestigiosa rivista Nature, dal titolo “Born to Run” (nati per correre) (1).
Continua 

venerdì 10 giugno 2016

PREVENIRE IL FOTOINVECCHIAMENTO CON LA NUTRIZIONE MOLECOLARE

Articolo scritto per Lipinutragen e pubblicato su www.lipinutragen.it
La stagione calda favorisce l’esposizione al sole con molteplici effetti positivi per il nostro organismo e sul nostro umore, ma, all’estremo opposto, una scorretta esposizione alla radiazione solare produce ricadute negative per la nostra salute. Anche in questo caso la parola chiave è moderazione e l’effetto salutistico del sole si basa sull’equilibrio tra il corretto rapporto tra intensità e tempo d’esposizione e fattori di protezione interni o esterni.
L’organo più esposto alla radiazione solare è la pelle che ha funzioni di interfaccia tra il nostro corpo e l’ambiente in cui viviamo e risente sia dei fenomeni “aggressivi” interni che di quelli esterni, che possono concorrere all’accumulo di effetti negativi che velocizzano l’invecchiamento (fotoinvecchiamento – photoageing). Segue...

martedì 3 maggio 2016

Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista

La cittadinanza è invitata ad incontrare i professionisti che gratuitamente forniranno indicazioni utili alla prevenzione attraverso una corretta alimentazione. Il 21 e 22 maggio saremo in Piazza Minghetti a Bologna. Per altre piazze d'Italia consultare: www..giornatanazionalebiologonutrizionista.it





COMUNICATO STAMPA



«BIOLOGO nutrizionista in piazza»
TERZA Giornata nazionale

APPUNTAMENTO SABATO 21 E DOMENICA 22 Maggio 2016
NELLE CITTA’ CAPOLUOGO D’ITALIA


Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa 1/3 delle malattie cardiovascolari e dei tumori potrebbero essere evitati grazie a una equilibrata e sana alimentazione. Per questo è fondamentale l’educazione alimentare.

Con questa idea è nato il progetto della «Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista» che nella sua seconda edizione vedrà schierati sabato 21 e domenica 22 maggio numerosi biologi nutrizionisti che presteranno volontariamente e gratuitamente la loro opera professionale all'interno di stand organizzati in più studi di consulenza. Saranno effettuate, a chi ne farà richiesta, interviste alimentari e dello stile di vita, valutazioni antropometriche e dello stato nutrizionale. Questi dati, elaborati da Enpab, l’Ente di previdenza dei Biologi, saranno utilizzati come campione sugli stili di vita in Italia.

Al problema della malnutrizione sono correlate disfunzioni metaboliche che possono minare la salute della popolazione ma anche incidere sulla spesa sanitaria. Patologie correlate all'obesità quali l’ipertensione, l’intolleranza glucidica, il diabete, la steatosi epatica, solo per citare qualche esempio, non sono più esclusive delle persone adulte ma iniziano, in maniera preoccupante, a interessare i bambini in età scolare.

La Giornata ha l'obiettivo di educare a un corretto stile alimentare sensibilizzando il cittadino sulla necessità di un’alimentazione varia, sana e bilanciata e informandolo dei rischi di un’alimentazione non corretta. Contestualmente promuove l’abitudine a una costante attività fisica a tutte le età e mira a rimuovere radicate abitudini non salutari.

L’evento, il primo in Italia, si terrà nelle piazze dei capoluoghi italiani.

Per info sulle piazze e sul progetto consultare www.giornatanazionalebiologonutrizionista.it



sabato 30 aprile 2016

La nutrizione molecolare in menopausa (parte 1)

Articolo scritto dal dott. Francesco Bonucci per Lipinutragen srl. PARTE 1
La menopausa è una condizione fisiologica che riguarda la vita della donna generalmente tra i 45 e i 55 anni di età e determina la fine dell’età fertile con l’interruzione dell’ovulazione e del ciclo mestruale. Pur esistendo forme precoci o tardive, questa condizione avviene in media a 51 anni ed è definita da un’assenza totale di ciclo per 12 mesi continuativi.
E’ in genere preceduta da una fase intermedia, detta di perimenopausa, con squilibri del ciclo ed esordio di sintomi, che possono iniziare da 1 a 2 anni prima dell’effettiva cessazione del ciclo e durare anche in seguito.

Pur non essendo una malattia, la menopausa può presentare dei sintomi fastidiosi più o meno marcati che derivano dal declino della produzione di estrogeni da parte delle ovaie. Tra i più frequenti ricorrono le vampate di calore, la sudorazione notturna, il cambiamento d’umore, l’insonnia e la secchezza delle mucose.
Per alcuni di questi sintomi ci possono essere dei trattamenti di tipo farmacologico (prevalentemente ormoni) o di tipo complementare, basati su estratti di piante o omega 3, nonché l’agopuntura e l’ipnosi. (continua)

domenica 3 aprile 2016

La nutrizione molecolare nell’anziano

A cura del dott. Francesco Bonucci per conto di Lipinutragen srl (www.lipinutragen.it)
Età anagrafica. Il limite di età per definire un anziano ha subìto dei cambiamenti nel tempo legati soprattutto all’aspettativa di vita che è diversa nelle varie culture e regioni nel mondo. Nel tardo ‘800 in Inghilterra, ad esempio, si considerava il limite di 50 anni per definire un soggetto anziano, mentre al giorno d’oggi, nei paesi sviluppati, si considera 60-65 anni o l’età individuata dal sistema pensionistico.
Età biologica. Sebbene non ci sia ancora un consenso unanime sull’individuazione di biomarkers predittivi della lunghezza della vita e sul rischio di morte, si può dire che l’invecchiamento dal punto di vista biologico sia un processo caratterizzato da un graduale accumulo di “danni” molecolari e cellulari. Questi determinano un progressivo e generalizzato decadimento funzionale del corpo umano, che si manifesta con una maggiore vulnerabilità rispetto all’ambiente, un incremento del rischio di malattia ed infine della morte [1]. Il grado e il tipo di danni che si accumulano nel tempo hanno una grande variabilità legata alla diversa genetica individuale e all’influenza dei fattori ambientali e comportamentali. Questi danni si manifestano con un declino di funzionalità riscontrabile maggiormente a livello fisico, cognitivo, endocrino, fisiologico e immunitario e contribuiscono alle cosiddette fragilità nell’anziano.

TIPI DI DANNI CHE CONTRIBUISCONO ALL’INVECCHIAMENTO [2]
  • danno del DNA (nucleico e mitocondriale) 
  • da stress ossidativo, mutazioni, accorciamento dei telomeri, modificazioni epigenetiche;
  • danni all’RNA con errori di trascrizione;
  • danni ai lipidi delle membrane cellulari da radicali liberi ;
  • danni alle strutture delle proteine.

Gran parte di questi danni sono indotti da radicali liberi, ma limitati dalla presenza di antiossidanti che partecipano a meccanismi di protezione e di riparazione.

domenica 20 marzo 2016

A SCUOLA CON IL NUTRIZIONISTA: “IMPARA A MANGIARE GIOCANDO”

Nei mesi di febbraio - marzo 2016 si sono svolti una serie di laboratori di educazione alimentare rivolti ai bambini di due terze classi della scuola elementare La Nave di Forlì, in particolare la terza A e la terza B.
Il progetto è stato promosso dallo Studio di Nutrizione del Dott. Francesco Bonucci con la collaborazione di Elena Pierotello incaricata della organizzazione e divulgazione teorico-pratica con le classi. La scuola La Nave è sempre stata molto attiva in progetti riguardanti l’educazione alimentare e anche in questo caso la preside si è mostrata subito interessata alla proposta di accogliere un’iniziativa su tali argomenti. L’elemento innovativo che ha caratterizzato questo progetto è stato quello di coinvolgere i bambini - e in alcuni incontri anche i genitori - in un apprendimento attivo, non solo con giochi didattici ma anche con attività pratiche, mettendo letteralmente “le mani in pasta”. 
Tutto ciò seguendo un percorso ben preciso volto a scoprire e rafforzare i comportamenti sani e virtuosi per un cambiamento verso la salute che possa essere trasferito anche in famiglia.
Basandosi sulle linee guida della nutrizione in pediatria e sui dati riguardanti i principali errori alimentari, si è cercato di valorizzare il consumo di frutta e verdura e di privilegiare i cibi naturali e integrali, riducendo invece il consumo di alimenti e bevande zuccherate e di “junk food”, anche attraverso la lettura e la comprensione degli ingredienti che compaiono in etichetta. I bambini hanno inoltre imparato a realizzare alcune semplici ricette per avvicinarsi sin da piccoli al cibo salutare, in un modo coinvolgente e divertente. (segue)

sabato 12 marzo 2016

Nutrizione Molecolare in Pediatria

(Articolo scritto per Lipinutragen srl www.lipinutragen.it)
L’età pediatrica rappresenta un periodo evolutivo dell’essere umano, nel quale l’alimentazione ha un ruolo fondamentale per sostenere correttamente le fasi di accrescimento e di sviluppo di nuove funzioni.
Alle nostre latitudini assistiamo sin dall’infanzia ad eccessi calorici e a cattive abitudini alimentari generate non da una difficoltà nel reperire le risorse alimentari corrette, ma da una mancanza di educazione alimentare e da informazioni fuorvianti perché orientate da logiche commerciali.
Ogni anno si assiste a nuovi allarmi sull’epidemia dell’obesità unitamente a dati che vedono aumentare patologie del metabolismo quali ad esempio l’ipertensione, le dislipidemie e il diabete anche nell’infanzia. L’ultimo rapporto pubblicato dall’OMS indica che il numero dei bambini di età inferiore ai cinque anni con problemi di peso è passata dal 1998 al 2014 da 31 a 41 milioni di individui.
I dati italiani del 2014 indicati dal sistema di sorveglianza nazionale denominato “Okkio alla Salute” su alimentazione e stili di vita nelle classi di età dai 6 ai 10 anni, indicano livelli preoccupanti di eccesso ponderale: il 20,9% dei bambini è risultato in sovrappeso e il 9,8% in condizioni di obesità, con percentuali più alte nelle regioni del centro e del sud Italia.